
Dopo quasi vent’anni di presenza online è giunto il momento di chiedersi in che modo e con quale veste Meteorivierapicena può continuare a perseguire quel percorso di sensibilizzazione, formazione e informazione che ininterrottamente, in questi anni, abbiamo proposto ai visitatori del nostro portale (non più visibile nella sua precedente veste e nei suoi innumerevoli contenuti).
Internet oggi è ben altra cosa dalla realtà della “rete” del passato, che senza ombra di dubbio, ci ha visto essere dei pionieri anche da un punto di vista tecnico e procedurale, ma soprattutto per quel che riguarda l’impegno, certosino, relativo alla pubblicazione e divulgazione dei risultati dei vari monitoraggi ambientali specifici del nostro territorio Piceno – aria, terra e acqua – di cui in quegli anni poco si parlava, poco si conosceva e i cui valori erano difficili da reperire, consultare e considerare di conseguenza, con la dovuta e necessaria attenzione.
Con il passare degli anni gli Enti pubblici preposti allo svolgimento di questi servizi hanno certamente migliorato e perfezionato ciò che inizialmente mostrava evidenti lacune e mancanza di attenzione; fu questo il motivo per cui decidemmo, con gli esigui mezzi a nostra disposizione ma con la giusta determinazione, di precorrere i tempi, dato che ritenevamo questo processo necessario, alla luce di un personale senso di necessità che nel tempo sarebbe addirittura cresciuto in generale e che dal nostro punto di vista, continua a crescere in modo preoccupante.
Ma è proprio questa inarrestabile consapevolezza, o meglio inconsapevolezza, che ci ha portato a ritenere ogni forma di monitoraggio, e conseguente analisi del monitorato, praticamente INUTILE se non vi è una sincera volontà di considerare, con coerente responsabilità, i risultati di tali “misurazioni”.
A poco servono gli strumenti di misurazione se non vi è alcuna intenzione di considerarne i VALORI (numerici), al pari di una spia luminosa, una “lampadina accesa” nel cruscotto della nostra vecchia autovettura, che però astutamente – si fa per dire – svitiamo, in modo che smetta di infastidirci mentre siamo in viaggio.
Per questo motivo Meteorivierapicena è giunta, nel suo stanco peregrinare, al “Momento Zero”, ovvero alla constatazione della propria inefficacia, che determinerà inevitabilmente – in verità sta già accadendo da tempo – un cambio di regime, una propria evoluzione.
Certamente un aspetto non cambierà: da quando esiste il portale mai ci siamo rivolti ai lettori con finalità di monetizzazione, a differenza dell’attuale consuetudine ampiamente e generalmente diffusa. Mai una pubblicità commerciale, mai un consiglio per gli acquisti, mai banner di questo o quel prodotto che copriva il testo degli articoli o dei documenti pubblicati unicamente per libera lettura. Non abbiamo mai espresso un concetto speculando sulla spettacolarizzazione emozionale per generare attenzione.
Ringraziamo però il comune di Grottammare che sin dai nostri albori si è reso disponibile ad accogliere una delle quattro stazioni meteo che originariamente costituivano la piccola rete di monitoraggio, e che ancora oggi continua ad ospitare l’ultimo presidio ancora funzionante.
Quale sarà la nuova direzione? E chi può dirlo! Non sono in grado di rispondere ora a questa domanda perché ritengo che i cambiamenti già da tempo in atto (e non mi riferisco solo ai molteplici aspetti di instabilità dei “consueti” parametri climatici del nostro pianeta, che a differenza di taluni noi riteniamo essere macroscopicamente evidenti e drammaticamente rilevanti) saranno in continuo divenire. Per cui non mi resta che continuare ad osservare, seppure con questo non intendo dire: stare a guardare.
Non possiamo stare a guardare, io non posso stare a guardare: ciò sarebbe contro il senso stesso della Vita, sarebbe contro la nostra, la mia stessa Libertà, o perlomeno quel che percepisco essere tale… sarebbe contro ciò che, seppur entro i limiti della mia soggettiva coscienza, voglio ritenere essere la mia personale animica cerca della Verità. (R. Gambini)