11/09/2026

“Diaframma architettonico” della Basilica di Santo Spirito – Firenze

“Le chiese non sono inutili.

Utilizzate anzi: nella storia, come ricoveri d’emergenza in guerre, terremoti, inondazioni, epidemie, carestie, sono state anche dormitori, ospedali, nascondigli, armerie, magazzini di cibo e spezie.

Anni fa, a Ripa, proponevo – provocando – di far diventare certe chiese dei teatri, “1 teatro + 6 chiese = 7 teatri”: che esagerazione, figurati! Le chiese (dismesse) diventar teatri le avevo viste a Spoleto per il Festival dei 2 Mondi. Era di luglio, dentro si stava freschi da dio e fuori si friggeva.

Ecco dunque che certe chiese vuote, chiuse o dismesse – i paesi come Ripa ne hanno! ­- possono tornare utili come provvisori RIFUGI CLIMATICI, quando è troppo caldo e non sappiamo cosa fare.

Di sicuro le chiese serie, quelle vecchie in mattoni o in pietra (ancor meglio le antiche) trattengono bene il fresco; al contrario delle moderne dai reverberi taglienti del cemento che sono dei forni sempre accesi, oltre che brutte. 

Quindi, nelle prime sarà bene allestire dei Rifugi Climatici, oltretutto è facile e costa poco: quattro bagni portatili Sebach in affitto, cubetti di ghiaccio nelle acquasantiere, giochi per bambini in sagrestia, libri e riviste nei confessionali, distributori di tappi per le orecchie, musica classica nell’abside (free jazz, pop, folk e pizzica nelle cappelle laterali), più un bel po’ di cartelli Chi tocca i Santi muore e Non rubate le offerte, chè stavolta vi prendiamo.

E per chi è stufo della (caldissima) vita, ecco lì attaccato alla chiesa il campanile da cui buttarsi.

Finito.

Beh, forse solo queste nuove chiese – se le faremo – potranno accoglierci rinfrescandoci nelle feroci calure che di sicuro verranno. Credenti e laici, agnostici e atei, ricchi e poveri, ladri e onesti, tutti insieme confortevolmentappassionatamente, piuttosto che arrostiti fuori o nelle proprie case.

Sembra la solita provocazione, già. Ma leggevo – non ricordo dove – che quel qualcuno che ha recentemente avanzato l’idea dei “Teatri come Rifugi Climatici” (!), mica è stato sgridato, anzi.

E poi pensateci: i teatri sono pochi e sparpagliati, mentre le chiese sono tante e dappertutto.

Ripeto: le chiese non sono inutili.” (PGC 10 settembre 2026)

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