Le onde lambiscono gli chalet

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Lunedì, 11 Gennaio 2010

 

Alba Adriatica - Una violenta mareggiata, la scorsa notte, ha flagellato la costa. Da Martinsicuro a Giulianova, gli effetti sono stati devastanti. La città più colpita è senza dubbio Alba Adriatica.

Qui la furia del mare ha divorato un tratto della spiaggia nord, quello compreso tra la bambinopoli comunale e lo chalet Barbanera. I segni lasciati sono ben visibili anche fino all’altezza di via Mazzini, dove il mare ha creato uno scalino di diversi centimetri. Ancora una volta, dunque, sono stati inghiottiti metri e metri di arenile. L’erosione avanza con la ferocia e la violenza di un incendio che divora un bosco. La situazione da preoccupante, quale era nei mesi scorsi, è diventata disperata.

Gli operatori balneari annunciano che nei prossimi giorni torneranno ad alzare la voce. La stessa cosa faranno i Comuni nei confronti della Regione. Ma intanto la forza del mare non aspetta, il tempo passa e degli interventi paventati, presentati come risolutori del problema erosivo, non c’è traccia.

Proprio sul Corriere Adriatico alcuni giorni fa, prima che si verificasse l’ultima mareggiata, era stata evidenziata la grave situazione del tratto di spiaggia davanti alla bambinopoli.

Situazione che è diventata drammatica dopo l’ultima avanzata del mare. Nello specchio d’acqua antistante la struttura comunale, infatti, le onde hanno ormai come unico frangiflutti, la barriera dei massi posizionati a protezione della recinzione.

Ma la situazione è critica anche a Martinsicuro, soprattutto nella zona compresa tra la nuova rotonda Las Palmas e le due concessioni poste più a nord. In questo tratto l’arenile è scomparso del tutto e il mare lambisce le due strutture balneari, Bagni Massimo e Portofino. Nella zona sud, a Villa Rosa, i titolari degli chalet sono preoccupati e chiedono un’operazione antierosione simile a quella operata con il progetto Ricama, realizzata con i fondi Cipe.

L’allarme è scattato anche a Sud. L’ultima mareggiata ha infatti eroso altri metri di arenile a Cologna Spiaggia e a Giulianova. Gli chalet Mucillagine, Bagni Salsedine, Lo Squalo, La terrazza e i camping Nino e Stella Maris, non hanno più lo spazio per la messa in posa degli ombrelloni. La spiaggia in alcuni casi è stata cancellata a testimonianza che tutta la costa teramana necessita di un intervento unitario.

La regione ha stimato che la somma necessaria per combattere il fenomeno erosivo si aggira sui 50 milioni. (Davide Crisci - corriereadriatico.it)

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