Per un PRG a crescita zero - Comunicato stampa

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Giovedì, 26 Agosto 2010

 

Il Comitato sottoscrittore dell’appello “Per un PRG a crescita zero” condivide pienamente quanto dichiarato da Lina Lazzari, autorevole consigliere del Partito Democratico, in merito al “silenzio assordante” che circonda la questione “Megavariante” e “Grande Opera”. Dopotutto era stato lo stesso Sindaco ad aver sostenuto, nell’incontro avuto con il nostro Comitato, che la questione sarebbe stata accompagnata da un ampio dibattito in città. A tutt’oggi non è stato indicato alcun percorso di consultazione e partecipazione popolare relativamente a questa fondamentale scelta amministrativa, mentre vengono diffusi ormai da mesi messaggi contraddittori; e fa piacere che anche all’interno del PD ci sia chi comincia a rendersene conto. E’ proprio per questo che abbiamo ritenuto di intraprendere la via referendaria, che più di ogni altra garantisce la massima partecipazione popolare, anche confidando nella disponibilità di quei consiglieri che, come la Lazzari ma non solo, hanno sempre fatto di queste battaglie la loro bandiera.

Ci pare invece utile sottolineare come quella della crescita zero sia una prospettiva tutt’altro che utopistica o provocatoria, ma di estremo realismo. Invitiamo la Lazzari a leggere le posizioni in merito del prof. Bedrone, presidente dell’Ordine degli Architetti di Torino, pubblicata sulla nostra pagina di Facebook; perché puntare prioritariamente sulla riqualificazione e ristrutturazione dell’esistente non significa bloccare lo sviluppo di San Benedetto, ma che questo sviluppo deve essere ripensato in relazione alla reale ed effettiva capacità e sostenibilità ambientale, urbanistica ed edificatoria della nostra città. La stessa Lazzari nel momento in cui si interroga sulla possibilità della nostra città di sostenere un carico edificatorio di oltre 300.000 metri cubi (a cui aggiungere il Piano Casa nazionale, il Progetto Casa comunale, il Piano degli Alberghi e il Piano Particolareggiato San Pio X) si pone esattamente su questa prospettiva.

Noi riteniamo che la qualità della vita dei cittadini non si misuri in metri cubi di edificato, ma nel giusto equilibrio con l’ambiente in cui vivono, con le sue risorse naturali, con il verde, i parcheggi, i servizi di cui possono fruire, la vivibilità di quartieri, che non possono essere “quartieri fantasma” per dieci mesi l’anno. E’ per questo motivo che proseguiremo la nostra azione a supporto di un’idea diversa di partecipazione e di sostenibilità, anche grazie all’incoraggiamento che viene da quella parte della maggioranza che, sebbene timidamente, comincia a porsi dei dubbi sulla validità di una variante come quella prevista nella delibera 113 e dunque sull’opportunità di rilanciare un’idea di pianificazione più alta e meno succube degli appetiti degli speculatori di turno. (Comitato PRG a crescita ZERO)

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