Palme infette. A Grottammare fioccano le richieste di abbattimento

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Domenica, 8 Febbraio 2009

 

Nonostante i contributi stanziati dall'ente comunale a favore di privati per la cura di palme colpite dal coleottero killer meglio conosciuto come punteruolo rosso, ad oggi aumentano le richieste di abbattimento. Solamente dieci le richieste di cura.

"Probabilmente manca la sensibilità - commenta l'assessore all'ambiente Giuseppe Marconi - da parte nostra c'è stata e ci sarà totale disponibilità ad intervenire a favore dei privati nella cura contro il punteruolo rosso, come dimostra l'ultima delibera di giunta dove il comune si è impegnato a sostenere parte delle spese previste per i relativi interventi che riguardano la messa in sicurezza delle palme infette, la potatura e il trattamento biologico".

Tuttavia i numeri parlano chiaro: solo dieci ad oggi le richieste di aiuto da parte dei privati, la maggior parte residenti della Zona Ascolani, dove l'assessorato ha già attivato interventi mirati a seconda del grado di infezione riscontrato che partono da un sopralluogo a cura dell' agronomo comunale Sig. Granchielli volto a valutare in modo approfondito ogni singolo caso.

Le palme dei privati che saranno ritenute irrecuperabili subiranno l'abbattimento, tutte le altre verranno sottoposte al trattamento previsto in questa fase sperimentale. L'orientamento cambia invece sul fronte pubblico: "l'assessorato tenterà il tutto per tutto - dice Marconi - proveremo a salvarle tutte senza distinzioni"

Peccato che il punteruolo rosso non sia l'unico problema all'orizzonte poiché esiste un altro insetto che deve preoccupare la riviera, si tratta della Paesantitia, la farfalla che attacca un altro tipo di palma, come ad esempio la Trachycarpus fortunei.

"Fortuna - conclude Marconi - che su questo tipo di farfalla il trattamento nematodi funziona al 100% tanto è vero che abbiamo esempi di guarigione proprio all'interno del giardino comunale. Il trattamento funziona anche perché tali farfalle depongono pochissime uova rispetto al punteruolo rosso che risulta molto più difficile da debellare". (Stefania Serino - ilquotidiano.it)

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