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Secondo un rapporto del Servizio federale per l´idro-metereologia russo (Rosguidromet) sullo stato dell´inquinamento ambientale in Russia, «I territori della circoscrizione federale della Siberia sono, in maniera cronica, i più inquinati del Paese. A causa dello scarico di rifiuti inquinanti in corso da numerosi anni, le aree più inquinate sono le aree industriali delle città di Norilsk, Krasnoiarsk, Irkutsk, Novossibirsk, Kemerovo».
Le scorie e i rifiuti industriali prodotti nella sola Norilsk (Nella foto) - sempre secondo il rapporto - rappresentato addirittura il 67% di quelli del rame, il 33% del nickel e l´82% dell´acido solforico dell´intera
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Russia. Secondo il rapporto, se le città siberiane
stanno male le altre non è che stiano benissimo: la
qualità dell´aria delle città russe è generalmente
insoddisfacente: «In 135 città (il 67% di quelle
dove è stato valutato il livello), si osserva un
livello elevato o molto elevato di inquinamento. In
5 casi, la tendenza dell´evoluzione
dell´inquinamento dell´aria dimostra che le
concentrazioni medie di sostanze in sospensione e di
diossido di azoto sono aumentate dal 3 al 5%, quelle
di ammoniaca del 7%, quelle di formaldeide del
12,5%. I suoli sottoposti ad un inquinamento cronico
intorno ai centri industriali e alle grandi città
occupano una superficie totale di 705.000 chilometri
quadrati.
Secondo un rapporto ecologico pubblicato regolarmente dall´associazione "Pattuglia verde", le migliori divisioni amministrative federali russe in campo ambientale nel settembre 2008 erano la regione di Belgorod, il circondario della Ciukotka, la rpubblica dell´Altai, il territorio dell´´Altai, le regini di Novgorod, Vladimir e Kirov, la repubblica di Tuva e la regione di Kalouga.
Le entità territoriali più inquinate risultavano il circondari dei Iamalo-Nenets e le regioni di Sverdlovsk e Tcheliabinsk. C´è da dire che "buoni" e "cattivi" si trovano spesso nello sterminato grande nord russo e nel suo altrettanto vasto estremo oriente.
La capitale Mosca si piazza al quarantanovesimo posto su 84 entità territoriali analizzate, risalendo 9 gradini della classifica rispetto al 2006. Secondo gli ambientalisti questo sarebbe dovuto ad una serie di provvedimenti presi dalle autorità municipali come la limitazione del traffico automobilistico nel centro di Mosca e la nuova politica per la rimozione e lo smaltimento dei rifiuti, una maggiore informazione ambientale rivolta ai cittadini, l´aumento della sorveglianza e della repressione dei reati ambientali e il programma di gestione dell´acqua in città, dei fiumi e dei bacini idrici, con particolare attenzione all´ambiente naturale ed alla pesca e la creazione di aree protette
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