Nel Lazio il primo censimento sulla localizzazione degli impianti di telefonia

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Lunedì, 12 Maggio 2008

Legambiente Lazio ha presentato stamani i risultati del primo censimento sulla localizzazione degli impianti di telefonia mobile nei Comuni del Lazio con più di 5.000 abitanti. I risultati sono tutt’altro che tranquillizzanti, visto che un Comune su due (53,3%), non ha il "regolamento" con i criteri per il posizionamento delle antenne, due Comuni su tre (75,9%) non hanno il "piano" con la mappatura delle localizzazioni, un Comune su cinque (22%) non ha né piano né regolamento, mentre solo un Comune su tre (29,3%) si è dotato di entrambi gli strumenti.

 

Solo un terzo dei Comuni (39,3%, nessuno nel reatino) ha risposto invece, alla domanda circa il numero di autorizzazioni rilasciate nel biennio 2005-2007: comunque, tra quelli che rispondono, si arriva a ben 173 autorizzazioni rilasciate, con in testa il territorio della provincia di Roma con 54 autorizzazioni, seguita dal viterbese con 38 autorizzazioni, dal frusinate con 36 autorizzazioni e dalla provincia di Latina con 25 autorizzazioni.

Da parte dei Comuni, non va molto meglio sul monitoraggio: solo il 31 % dei Comuni, infatti, effettua monitoraggi sui campi elettromagnetici, mentre il 63 % non ne effettua, il 3% afferma di avere monitoraggi in corso e il restante 3% non risponde. Un dato in netta controtendenza rispetto a quello fornito da Arpa Lazio, l´organismo pubblico preposto ai controlli: su segnalazione dei singoli cittadini, nel periodo 2001-2006, Arpa Lazio ha effettuato ben 4.337 controlli su campi elettromagnetici, in media 2 controlli al giorno. Nello stesso periodo 2001-2006, Arpa Lazio ha pero´ anche ricevuto ben 4.531 richieste di pareri preventivi per installazione di nuove antenne sul territorio regionale, in media sempre circa 2 richieste al giorno.

Nel 2006, l´ultimo anno per cui sono disponibili i dati elaborati, sono ben 594 le richiesta di parere preventivo, di cui 32 in provincia di Rieti, 64 in provincia di Viterbo, 227 in provincia di Frosinone, 142 in provincia di Latina e 129 in provincia di Roma.

«Bisogna restituire certezze ai cittadini sull´inquinamento da antenne e da onde elettromagnetiche - ha dichiarato Lorenzo Parlati, presidente Legambiente Lazio – è un problema molto sentito, a volte vero e proprio allarme sociale, per identificare e punire i casi gravi come è successo per la condanna di Radio Vaticana, ma anche affrontare le paure a volte forse anche eccessive dettate dalla mancanza di monitoraggi e dalle modalità assurde di installazione delle antenne, ad esempio nottetempo. Per questo abbiamo lavorato ad un primo censimento delle localizzazioni delle antenne della telefonia mobile, coinvolgendo i Comuni che possono fare molto, approvando piani e regolamenti appositi, e in questa direzione continueremo nei prossimi mesi. E´ evidente che per affrontare una volta per tutte la questione è necessario approvare presto la buona proposta di legge regionale sul tema, un occasione per dare quelle certezze che mancano ai cittadini, alle istituzioni locali ma anche agli operatori».

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