Mercoledì, 16 Gennaio 2008
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LONDRA, Inghilterra -- Stop alle buste di plastica in Cina. Il divieto dovrebbe partire dal prossimo giugno. La decisione del governo cinese sembrerebbe dettata più da ragioni economiche che ambientali: vietando i sacchetti di plastica si risparmierebbero 2,5 miliardi di euro. La notizia è apparsa sulle pagine del Times. In Italia divieto teorico dal 2010, ma senza sanzioni.
Ogni
giorno i cinesi utilizzano circa 3 miliardi di buste di plastica. Un
quantitativo enorme che grava sulla situazione economica del Paese. |
Così Pechino potrebbe vietarle a partire da giugno. Il ministero cinese ha calcolato che interrompere la produzione di sacchetti di plastica consentirebbe un risparmio che va ben oltre i 3 miliardi di dollari.
Il provvedimento prevede anche sanzioni per chi non rispetta le norme. Se da un lato la Cina non produrrà più sacchetti di plastica per sè, continuerà a fabbricarli per gli altri Paesi ancora "affezionati" alle buste di plastica. Come l'Italia.
Il nostro Paese, con la Finanziaria 2006, avrebbe messo al bando i sacchetti di plastica dal 2010, una decisione che però non potrebbe mai essere attuata realmente senza uno specifico provvedimento che preveda multe per i trasgressori.
Valentina Corti
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