Se la Sentina fosse visitata da veri naturisti (o nudisti) sarebbe di certo un dei posti più rispettati del territorio Piceno. Credo sia doveroso fare una chiara distinzione tra ciò che sono i principi fondamentali del naturismo e comportamenti immorali o addirittura illeciti.
Il naturismo vissuto in modo non ostentato e soprattutto praticato in aree deidicate non è un reato. Che la Sentina sia divenuta purtroppo un luogo frequentato da varie tipologie di persone (che non giustamente vengono definite naturiste o nudiste) è un problema tutto italiano e che vede questo paese quale eccezione in una realtà europea che vanta ben altre regolamentazioni in questione.
Rimane il fatto che il popolo naturista in Italia conta circa 400/500 mila persone 6000 delle quali è iscritta alle sei associazioni aderenti alla Fenait, la Federazione naturista italiana. Famiglie, coppie, gruppi di amici che fanno fatica a trovare i propri spazi sulle coste italiane, nonostante vi siano spiagge notoriamente nudiste, e che in Italia rischiano ogni estate le denunce di qualche anima scandalizzata alla vista di uomini e donne nudi (della nudità dei bambini non si scandalizza nessuno).
Il giornale Focus nel 2005 ha pubblicato l’esito di un sondaggio tra i propri lettori il 58,72% si dichiara d’accordo a prendere il sole integrale dove è consentito farlo; il 69,14% si metterebbe nudo se tutti lo fossero. Soltanto il 29,33 % dei partecipanti al sondaggio considera il nudo in spiaggia un fatto erotico mentre il 39,39% si dichiara indifferente e il 31,28% nega qualsiasi collegamento tra l’erotismo e il nudismo, mentre l’82,99% lo considera naturale.
Oggi in Europa ci sono circa 25 milioni di naturisti ma in Italia esistono sia vincoli culturali, sia una scarsa considerazione politica e questo forse è l’aspetto più importante da considerare.
Moltissime famiglie naturiste italiane d’estate sono costrette ad andare in Croazia, in Francia, in Spagna o in altre località straniere a trascorrere le loro vacanze e penso che anche da un punto di vista puramente economico questo aspetto è a dir poco ridicolo tenendo in considerazione le grandi risorse naturali presenti nel nostro paese che potrebbero offrire, se regolamentate con criterio, un esempio di rispetto dei diritti umani e di quelli del nostro pianeta. Si perchè la famiglia dei naturisti ne è profondamente rispettosa e gli esempi delle realtà straniere, a noi putroppo poco conosciute, ne sono un valido esempio.
Vivendo in Germania ho avuto la possibilità di constatare realtà ben diverse da quelle che vedono noi italiani difensori di un senso morale che però in fondo non ci appartiene più veramente, per cui ad esempio molte piscine comunali tedesche, ripeto piscine comunali, un giorno alla settimana mettono a disposizione i loro impianti a chi desidera tuffarsi “senza costume”. Tante sono le famiglie che utilizzano questo servizio. Ciò non toglie che anche in queste realtà la presenza di figure non gradite è un aspetto reale, ma di certo non è la repressione della filosofia naturista la soluzione del problema, come non lo è stata per la prostituzione la chisura delle “case chiuse”.
Forse dovremmo far sentire ai nostri figli un diverso atteggiamento con la nudità, per aiutarci in questo compito basterebbe guardarli da bambini girare nudi per le spiagge e sentire il loro “non disagio” che invece crescerà con il tempo, per arrivare non solo alla necessità di verstirsi ma spesso addirittura alla vergogna.
Non credo sia la visione di uomo (donna) nudo a scioccare un bambino, come non dovrebbe accadere ad una persona adulta in fondo, ma se ciò accade le domande da porsi sono altre come pure le risposte.
Se la Sentina potrà o non dovrà essere anche un luogo dedicato a questo "filosofia di vita" non sta me a dirlo, ma invito chi ne ha il potere a riflettere su questo realtà per trovare un'armoniosa soluzione che ci renda tutti più uomini uguali e meno giudici.
Questo è il mio parere, ciò in cui credo, anche se non è mia abitudine prendere il sole come "mamma m’ha fatto". (RG)
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